lunedì 6 agosto 2012

mare mare

Che giornata, sabato. Forse voi piccoli potreste ricordare le litigate tra i vostri genitori, come al solito risolta da un salutare bagno di umiltà da parte di uno dei due. È iniziata con un bel bagno al mare, ristorante, ricerca spasmodica di F che si era smarrito nel camping, ritrovamento di F nel camping limitrofo mentre la signora della reception lo intratteneva con adesivi e braccialetto del villaggio, in attesa dell’arrivo paterno che si è precipitato in bicicletta.

Nel marasma, mannaggia, le borse mare e zaino con vari effetti personali sono rimasti al ristorante. Ce ne siamo accorti dopo 2 ore di viaggio e mentre scrivo stiamo ancora brigando per riportarle in qualche maniera a destinazione.

Devo rimarcare che sono stato contento del vostro comportamento, in compagnia tutto riesce meglio (se la compagnia è buona e attenta al fine della vita). E osservo con tristezza la solitudine di chi si affida alla compagnia degli animatori del villaggio quasi cercasse qualcosa che non conosce ma di cui sente la presenza. Baby club, baby dance (che assomiglia ai tentacoli del potere per sequestrare i piccini e portarli con se nel nichilismo discotecaro e nella vacuità dell’esistenza) non colmano il vuoto di una compagnia sbagliata.

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